Perché sviluppare un nuovo sito web

Sei motivi per (ri)farsi il look

Ormai tutte (o quasi) le attività professionali hanno un biglietto da visita online. Ed è saggio dato che 4 miliardi di persone nel mondo usano Internet. Ma esserci non basta, tantomeno poltrire.

Di seguito ho riassunto i principali motivi per cui rivalutare il proprio sito web professionale. Se riterrai interessanti gli spunti che ti sto per dare, sentiti libero di trarne il maggior vantaggio. 😉

1. Presenza tra i primi risultati di ricerca su Google

Le cause di restyling legate alla search engine optimization, o SEO, si prestano bene ad un caso esplicativo. Nel 2018 la meta turistica più ricercata dagli italiani è la Sardegna (fonte: Google Trends 2018).

Google trends ricerca vacanze 2018

Fonte: adattata da trends.google.it

Dunque, se sei il gestore di un residence in una località sarda e il tuo sito web non è tra i primi risultati di ricerca quando gli utenti digitano query come vacanze in Sardegna, hai sprecato un’ottima opportunità di contatto. Con molta probabilità, un utente interessato a trascorrere del tempo in Sardegna avrà bisogno di un posto dove pernottare e quindi di un servizio come il tuo. Ebbene, l’attività di SEO assolve alla funzione fondamentale di far sì che la tua offerta risponda tempestivamente alla domanda che l’utente esprime nei motori di ricerca.

Google Search 2018 vacanze

Per raggiungere il suddetto obiettivo, il contenuto testuale del tuo sito web deve essere progettato previa analisi delle parole chiave più utilizzate dagli utenti, formulazione di testi chiari e descrittivi dei servizi offerti dall’azienda, sviluppo di un codice di programmazione puntuale nel rispetto dei principali tag e in linea con gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google.

Ci tengo a farti notare come sia le modalità di interazione con i motori di ricerca, si pensi ad esempio alla recente evoluzione delle ricerche vocali, sia il loro stesso algoritmo di funzionamento siano in continua evoluzione. L’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google, denominato Florida2, risale allo scorso marzo 2019 (fonte: Google SearchLiaison). È necessario, pertanto, restare al passo con i tempi.

2. Adattabilità a dispositivi fissi e mobile

L’algoritmo, però, non è l’unico elemento mutabile da tenere in considerazione. Nel tempo cambiano anche le abitudini degli utenti legate ai device. I trend del web, riassunti ogni anno da società di analisi dei dati e disponibili nell’approfondimento della sezione website, evidenziano una considerevole quota di utenti che navigano da mobile.

La diffusione degli smartphone ha reso agevole l’accesso a Internet e la fruizione di contenuti da dispositivi mobile, che hanno evidentemente dimensioni diverse dai laptop. Il tuo sito web si adatta alle diverse dimensioni dei vari dispositivi dai quali l’utente può accedere?

Un sito non responsive rende difficile la lettura dei testi, lo scroll dei menù e il clic dei link. L’effetto della scarsa user experience che ne consegue, il più delle volte, si traduce nell’immediato abbandono del sito web.

3. Cambiamento degli obiettivi aziendali

Le aziende si prefiggono obiettivi di business anche attraverso la comunicazione sul web. Aziende differenti possono perseguire obiettivi diversi, ma anche la stessa azienda può orientarsi nel tempo verso più obiettivi.

Facciamo un esempio.
Se il tuo salone di bellezza opera sul territorio locale da oltre cinque anni, probabilmente non dovrai più lavorare tanto sulla notorietà quanto, piuttosto, sul valore della tua marca. Quando gestisci un salone di bellezza importante per dimensioni, probabilmente avrai bisogno di integrare le prenotazioni online, avrai bisogno di un community manager per ringraziare i clienti che parlano di te, avrai bisogno di promuovere programmi di fidelizzazione.
Bene, il tuo sito web risponde a queste nuove esigenze?
Se la risposta è negativa, non è il caso di procrastinare, credimi. Convoca il tuo marketing manager e stila con lui una pianificazione relativamente al web (sito web, blog, applicazioni web, social network, advertising, etc.) in linea con gli attuali obiettivi aziendali.

Con il proprio sito web, un’azienda può perseguire obiettivi come:

  • la notorietà di marca, mostrando i prodotti e i servizi offerti;
  • la relazione con gli utenti, instaurando un dialogo su argomenti di comune interesse ad esempio sul blog;
  • l’assistenza al cliente, sviluppando una sezione dedicata alle domande più frequenti o una chat live con gli operatori del call center;
  • la costruzione della propria reputazione, evidenziando gli attributi della marca come organizzazione (fonte: Il sistema dell’identità di marca formulato da David Aaker 2001);
  • la fidelizzazione dei clienti con programmi personalizzati di sconti, premi e accessi riservati;
  • la conduzione gli utenti in store, usando il web come primo touchpoint;
  • l’aumento delle vendite online, consentendo attraverso il sito web l’accesso ad un’applicazione web di e-commerce.
4. Sviluppo della personalità di marca

Un altro motivo di aggiornamento del proprio sito web è il cosiddetto rebranding.

Di solito, le aziende operano un rebranding in occasione di cambiamenti istituzionali (ad esempio a seguito di una fusione) o in fase di aggiornamento dell’identità di brand (ad esempio: la marca decide di improntare la sua identità sulle persone piuttosto che sul prodotto). Un’operazione di questo tipo può dar luogo a:

  • interventi radicali, come il cambio del nome;
  • modifiche graduali, come lo sviluppo di una nuova strategia di comunicazione per acquisire un diverso posizionamento o una riprogettazione del logo.

A gennaio 2019 ha effettuato un restyling del proprio logo anche Zara, brand che opera nel campo della moda. La rivisitazione ha avuto luogo dopo circa otto anni dalla precedente ed è stata comunicata alla propria audience in occasione del lancio della collezione primavera/estate 2019.
L’azienda non ha argomentato le scelte che sottendono le modifiche ma ha tutta l’aria di essere un rebranding proattivo, dettato dall’esigenza di aggiornare la propria immagine di marca.

Logo di Zara 2011 e 2019 a confronto

Fonte: Adattata da facebook.com/zara

Il sito web è sicuramente tra i primi canali promotori dell’operazione di rebranding. Il suo rapido aggiornamento, infatti, fa sì che le modifiche vengano comunicate in tempi molto più brevi rispetto, ad esempio, all’eventuale sostituzione delle insegne di store.

Se vuoi saperne di più sul restyling del logo, leggi l’articolo di Niccolò, art director di Dreamonkey. Otterrai numerosi spunti di ispirazione grazie ai casi concreti che l’autore presenta.

5. Ottimizzazione della user experience

Ti è mai capitato di provare un paio di scarpe bellissime ma non confortevoli?
Immagino tu non le abbia comprate e ne abbia provate delle altre. È esattamente quello che l’utente fa dinanzi ad un sito web, seppur esteticamente piacevole, poco usabile: cerca i contenuti altrove.

I motivi più comuni per cui un sito web non è performante in termini di UX sono:

  • si carica troppo lentamente;
  • non rispetta la regola dei tre clic entro cui l’utente deve trovare l’informazione di cui ha bisogno;
  • riporta messaggi di errore sulle pagine non trovate a causa di link non funzionanti;
  • l’architettura grafica non è allineata ai comportamenti dei visitatori, precedentemente analizzati;
  • ti chiede di attivare Adobe Flash Player.
6. Risoluzione dei problemi di sicurezza

Il tema della sicurezza è talmente vasto che merita una trattazione ad hoc. Ma per avere un’idea dell’ampiezza della materia basti pensare alla necessità di rispettare le nuove regole relative ai protocolli, all’esigenza di definire una privacy policy in linea con gli aggiornamenti di legge, alla gestione delle continue minacce da parte dei cracker e alla potenziale vulnerabilità dei plugin di terze parti.

Le tematiche sicurezza, UX e sviluppo con i CMS saranno trattate in modo più approfondito dai tecnici del team nei prossimi articoli. Un buon motivo in più per continuare a seguire il blog di Dreamonkey. 😊

Prima di concludere, voglio condividere con te una riflessione: il just in time è una teoria che non può restare circoscritta alla produzione. Nell’era del digitale, dev’essere prima di tutto una filosofia di comunicazione.
E allora, quale strumento migliore del sito web per iniziare?

Pensaci ma non troppo a lungo, mi raccomando. 😉